Prime impressioni su Archlinux (seconda parte ovvero installazione sul PC fisso)
Avevo descritto in un precedente post di come acessi installato Archlinux (al tempo alla versione 0.7.2 codename Gimmik, ma questo riguarda solamente la procedura di installazione).
Adesso dopo qualche remora a lasciare debian, mi accingo ad installare Archlinux anche sul PC fisso, decidendo però di tornare all’archittettura x686, dato che la compilazione a 64 bit non dà apparenti vantaggi almeno per il desktop e ha una scelta limitata di software. Continua a leggere…
Astinenza da DeskbarApplet
Da un paio di giorni (dopo che ho aggiornato il pc fisso di casa a Debian in versione unstable/sid per AMD64) la deskbarApplett non funziona più. Per chi non lo sapesse la deskbar è una piccola applet “tutto fare” per Gnome in grado di lanciare programmi, fare ricerche su internet e sui propri file e chi più ne ha più ne metta.
La mancanza da questa utile applicazione mi sta facendo letteralmente impazzire, infatti quando devo aprire qualche programma mi ritrovo a vagare nei menu dei programmi senza riuscire a fare niente e allo stesso modo quando devo aprire un bookmarks di vagare nei menu di firefox/iceweasel.
Morale della favola sempre più soddisfatto di Archlinux sul portatile sto meditando di installarlo anche nel fisso al posto di Debian. Unici dubbi sono legati al fatto che Archlinux ha meno programmi disponibili rispetto a Debian e quale architettura installare (x686 o x686_64).
technorati tags:deskbar-applet, archilinux, debian, amd64
Primo esame superato per archlinux
Come ho scritto in precedenza ho installato archlinux sul mio portatile. Ricevendo subito delle buonissime impressioni. Oggi queste buone impressioni sono state confermate: infatti dopo il consueto aggiornamento, che ha coinvolto il kernel passato dalla versione 2.6.20-6 alla 2.6.20-7, al successiovo riavvio acpi non funzionava più correttamente non rivelando la presenza della batteria.
Sospettando un problema con il kernel ho reinstallato la versione precedente, contenuta nella cache dei pacchetti scaricati (/var/cache/pacman/pkg).
Dopo aver riavviato il computer, tutto è tornato a posto. Entrando nella homepage di archlinux, ho trovato questo post che spiegava cosa fosse successo. In pratica da questa versione del kernel l’acpi verrà modularizzato, e sarà necessario caricare i moduli dei singoli componenti di acpi (battery, ac, fan, etc.).
Quindi il piccolo problemino, che in realtà manco lo era, è stato superato senza problemi.
Inoltre vedo che archlinux fà parlare di se su due dei principali blog su Linux e affini e nelle loro relative discussioni, Pollycoke e ossblog.
archlinux prime impressioni
Ormai uso GNU/Linux dal 2002, passando per varie distro come RedHat, Mandrake. Nel 2005 ho provato la Debian (versione testing) innamorandomi della sua semplicità, stabilità e facilità a gestire i pacchetti. Ho fatto qualche prova, ma mai andando oltre l’installazione di Gentoo (troppo per me
) e con Ubuntu, che nonostante sia molto buona, non ho mai tenuto per più di qualche settimana sul portatile.
Ultimamente forse perchè stanco della stabilità di Debian e del poco aggiornamento dei pacchetti, legato anche all’imminenete (chissà ????) rilascio di Etch in versione stabile, mi è venuta la voglia di provare qualcosa di nuovo. Continua a leggere…




